La Galleria Previtali arte contemporanea ha raggiunto l’ambizioso traguardo dei 10 anni di programmazione. Ringraziamo tutti gli amici e i sostenitori che nel corso di questi anni ci sono stati vicini e hanno sostenuto col loro affetto e la loro vicinanza le scelte editoriali e i progetti realizzati nei nostri spazi. La qualità degli eventi programmati hanno avuto un alto riscontro di pubblico e di critica. I quotidiani, i settimanali, la stampa specializzata e di settore hanno contribuito, in misura determinante, a rafforzare l’immagine della galleria nell’area metropolitana in cui opera e in tutta la penisola. Al lavoro della stampa, a cui va tutta la nostra riconoscenza, ci sentiamo in dovere di aggiungere la dedizione degli artisti che sono oramai parte in organico della galleria. Un ringraziamento infine, è rivolto agli osservatori esterni che, condividendo, a tutt’oggi, la vision dello spazio espositivo, coltivano nel cuore il desiderio di partecipare alle sfide della contemporaneità al nostro fianco per intraprendere insieme una nuova avventura nel mondo necessario e affascinante dell’arte.
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Mostra
TRACCE DI LUCE SUL VOLTO DELLA CITTA’
Collettiva
M. Anselmi, D. Avogadro, C. Balestrieri, L. Bianchini,
S. Bolcato, A. Ciancaglini, M. Di Marzio, G. Ferretti,
L. Fornasieri, G. Lodigiani, G. Lo Presti, A. Madia,
D. Montanari, A. Palazzini, M. Previtali,
C. Satta, F. Severino, Y. Si-Young
11 dicembre 2014 – 14 febbraio 2015
La mostra vuole indagare la complessità di Milano nei suoi aspetti stratificati e composti, dalle forme icastiche fortemente improntate alla trasposizione, sul piano artistico, di una condizione di travaglio esistenziale legato alle problematiche di natura socio-culturale della contemporaneità. Non solo quindi gli elementi geometrici e razionali dell’architettura urbana ma anche i caratteri non visibili della realtà simulata dietro i giochi di lucide apparenze. Un teatro di emozioni che mette in scena l’identità metropolitana con un profilo intenzionale dagli esiti drammatici e dalle linee di contrasto sensibilmente inviluppate su una trama di verità illusorie. In questo frame culturale di riferimento le diverse personalità artistiche si confrontano evidenziando una visione prospettica della realtà che fa tesoro di un linguaggio polivalente nella composizione di un universo di significati storicamente condivisi.
Lorenzo Valentino
Quartieri di Poesiaa cura di M. Cucchi e L. Valentino
È un fatto insolito che una galleria d’arte contemporanea organizzi una rassegna di poesia. È altresì vero che la bellezza abita tanto la parola quanto l’immagine. L’iniziativa prende le mosse dall’idea di dare voce a una pluralità di esperienze poetiche collocate spazialmente nei diversi quartieri della città di Milano. Ne è derivata una foggia testuale dalla tessitura a maglie larghe, di stampo originale, la cui disposizione evidenzia una grammatica di emozioni legata contestualmente alla geografia dei ricordi. L’aspetto corale del progetto dà luogo a una narrazione circolare contrappuntata da stili d’esistenza differenziata. Una letteratura evenemenziale che dischiude orizzonti di verità e connette l’insieme dei profili poetici a un piano destinale storicamente determinato. Ogni quartiere di poesia in aggiunta ha delle opere pittoriche come corredo oggettivo della sua specificità di rappresentazione. In mostra saranno presenti 30 opere di media e grande dimensione dell’artista lombarda Marina Previtali, realizzate dal 2012 al 2015. La mostra resterà aperta per tutto il periodo della rassegna poetica. Nel mese di ottobre ci sarà la pubblicazione di un volume, dal titolo “Quartieri di poesia”, Edizione Meravigli, Milano, a cura di Maurizio Cucchi e Lorenzo Valentino, sugli interventi relativi ai quartieri che ogni singolo poeta presenterà nel corso della rassegna. La manifestazione infine è stata inclusa nel progetto “EXPO in città”.
Lorenzo Valentino
Gli incontri si svolgeranno di giovedì alle ore 18.30.
Milano è una città ricca di poesia e di poeti. Chi, allora, meglio dei poeti stessi potrebbe raccontarcela, coglierla in molti risvolti e particolari che magari a molti possono sfuggire? Ecco allora che, per una prima serie di incontri, sono stati contattati alcuni dei poeti che vivono a Milano perché vengano a dirci del loro rapporto con la città, ma in particolare con i quartieri a loro più cari, o semplicemente con il quartiere nel quale vivono o sono vissuti e dal quale hanno ricevuto stimoli, per la loro vita quotidiana ma anche per la loro scrittura. E raccontare Milano in una galleria d’arte, e in presenza di un’artista, come Marina Previtali, che alla città ha dedicato molte sue opere, non può non essere un momento di ulteriore riflessione sui caratteri più autentici e vari di una città sempre piuttosto schiva nell’offrirsi. I poeti, dunque, ci parleranno di come vivono e hanno vissuto il loro ambiente, magari introducendo nel discorso qualche poesia, magari dialogando con il pubblico che vorrà meglio conoscere le strade e le case che hanno fatto da cornice e habitat a tanti versi da ricordare.
Maurizio Cucchi
Il Ponte della galleria
Un ponte unisce la riva del sé e dell’altro, la realtà di ciò che è visibile e quella dell’ineffabile; il ponte sul naviglio unisce l’ambiente produttivo di via Tortona con quello artistico delle aziende che fanno parte dell’associazione Mesopotamia Milanese. Un ponte è di per sé un progetto, un’istituzione che collega domande irrisolte presenti nel tessuto connettivo urbano. E’ un’interrogazione visibile che preannuncia una risposta resa possibile dall’attenzione sociale che essa riesce a catalizzare. Anche l’arte è uno strumento di mediazione tra sponde opposte, mezzo di trascendenza dal reale ad un retromondo impercettibile. L’arte abita da sempre le istituzioni museali e le gallerie d’arte. Da qui l’esigenza empirica di nominare questa nuova costruzione “Ponte della Galleria”.
Posizionato sul naviglio Ticinese, Milano, lunedì 15 dicembre 2014 alle ore 22.30
EXPO CITTA’ 2015
Expo Milano 2015: il più grande evento mondiale sull’alimentazione
Mostra
COSTANZA SATTA
Del corpo e della terza dimensione
Alessandra Redaelli
Dal 9 ottobre al 22 novembre 2014
catalogo in galleria
I dipinti di Costanza Satta sono a tutti gli effetti scultura bidimensionale, oltre che pittura. Costanza Satta è uno spirito geometrico e matematico. Se si mette a parlare del bosone di Higgs le si illumina lo sguardo e riesce a renderlo appassionante come un romanzo di Stephen King. E la sua pittura è come lei: razionale e appassionata al tempo stesso. C’è il suo spirito matematico, la sua attenzione all’armonia delle proporzioni e delle forme in ognuna delle sue figure dolenti inquadrate come ritratti antichi, ma c’è anche l’emozione del racconto, la poesia dell’istante. E le figure sono lì, davanti ai nostri occhi, nel loro splendore architettonico, nella turgida imponenza delle forme, già padrone della terza dimensione, già sculture a tutti gli effetti, anche nella scelta di quelle cromie gelide. Sono monumenti di marmo candido o di cristallo, solo qualche volta accesi da toni caldi come gli ocra e i bronzi, o illuminati da graffi di rossi e di viola acidi. Sono corpi classici, michelangioleschi, figure potenti, anche quando il corpo si rivela femminile per la presenza dei seni pieni. Nessun orpello, niente fronzoli: anche i capelli sono quasi sempre banditi per mostrare la rotondità definita del cranio, mentre le mani e i piedi – la nostra presa forte sul mondo – spiccano enormi come nella statuaria primitiva.
“Di ogni oggetto che vedo, per prima cosa io colgo la forma”, dice l’artista, confermando anche qui che la sua autentica vocazione è quella della scultrice. Ma quella forma non le basta costruirla in argilla, bronzo o marmo (e posso assicurarvi che ne sarebbe più che capace!): lei la vuole collocare, vuole darle uno scenario e uno sfondo perfetti, un mondo altro, suo, impeccabile nel quale questa forma possa esprimersi nella sua possente esplosione di materia. Ecco perché comincia sempre dagli sfondi: piani, senza dettagli, senza quasi mai un riferimento reale, spesso scuri. Quella è la base, il palcoscenico, poi entrerà in scena il primo attore.
I soggetti sono maternità compunte, chiuse in abbracci protettivi, lottatori, angeli caduti, nudi dormienti, folle di corpi che si dirigono compatti verso un unico obiettivo fuori campo, in un discorso variegato e coerente che è al tempo stesso personalissimo e intriso di riferimenti e citazioni, di suggestioni che vanno dai vasi della Grecia classica a Picasso, da Michelangelo a Henry Moore. Un mondo a parte, ma che vale la pena di scoprire, è quello dei bozzetti, che Costanza Satta realizza con una mano veloce e felicissima. Carboncino, matita, sanguigna prendono vita su carte semplici, da pacco, spesso messe insieme man mano con pezzi di nastro adesivo per non perdere neanche un minuto di tempo, neanche un suggerimento dell’ispirazione, e le suggestioni sono leonardesche, la forma esce – ancora – potente, invincibile, a dominare lo spazio.
Alessandra Redaelli
Premio Puglia 2014
IX Premio Ambasciatori di Terre di Puglia, assegnato a Ente Parco Nazionale del Gargano, Annalisa Monfreda, Guglielmo Miani, fratelli Bernardini De Pace e Marcello Veneziani.
Nuovo Quotidiano di Puglia, 17 novembre 2014, a cura di Lorenzo Valentino
Fuorisalone 2011
La Galleria Previtali partecipa a Fuorisalone 2011 insieme alle aziende di Mesopotamia Milanese.